Sovrana assoluta

Sovrana assoluta

Sovrana assoluta

Eccoci, dunque. Il proprietario del B&B ci accoglie e come già mi aveva assicurato Roy non mi chiede i documenti, ma prende i suoi e ci da la chiave. Non vedo l’ora di arrivare in camera, sono nervosa e continuo a guardarmi intorno, ho paura di riconoscere qualcuno o peggio… di essere riconosciuta.
Entriamo nella stanza e una parte di me si rilassa, l’altra entra in modalità panico, ma almeno siamo in un luogo chiuso, protetti dagli occhi del mondo.
Finalmente lo guardo: è carino come in foto, jeans e camicia sotto la giacca di pelle, ha tagliato quell’accenno di barba che me lo ha fatto desiderare all’inizio però, glielo faccio notare. “Ti sei rasato.” E lui “l’ho fatto per non irritarti la pelle”, mi si avvicina e mi mette le mani sui fianchi.
Arrossisco violentemente “Per me è la prima volta, so che lo dicono tutti, ma ti giuro che è vero”.
“Non ci pensare” mi dice “Lasciati andare, rilassati” e mi posa un bacio gentile sulle labbra.
Io sono dura, legnosa.
Sento il collo rigido e non so come fare a sciogliermi, ho voluto io questa situazione, l’ho cercata e ora non so come comportarmi.
Roy sorride e poggia la fronte alla mia “Michy… Tranquilla. Non sei obbligata a far nulla, se vuoi che andiamo basta dirlo e ti riaccompagno”.
Il mio nome non è Michy e neanche ci si avvicina, come il suo non è Roy, sono contrazioni dei nostri nickname sul sito dove ci siamo conosciuti, un sito di incontri per persone sentimentalmente occupate, diciamo.
Le regole per un incontro sicuro sono poche e semplici: niente nomi reali, alberghi dove non ci si registra entrambi, niente soldi con se, dire ad una sola persona di fiducia dove si sta andando e portarsi un telefonino con un numero diverso da quello che solitamente si usa.
Noi le abbiamo seguite tutte, e mentre lui mi bacia sempre gentilmente ma più deciso io mi rilasso e penso che forse ho sbagliato.

Le bocche si schiudono e le lingue s’incontrano fiduciose, la mia riluttanza fisica scompare e mi dono generosa a lui in un bacio passionale. Non mi da respiro, una delle mani scende sulle natiche esplorando. Gli intreccio le braccia dietro al collo e con una mano gli stringo i capelli avvicinandogli la testa ancor di più, gli mordo il labbro inferiore sottile e duro.
Lui risponde alla provocazione spingendomi di un passo indietro e mettendomi contro il muro fino a schiacciarsi su di me, la mano sul sedere, mentre l’altra è ferma sul fianco. Sono più bassa di lui, quindi sento la pressione che fa con il pene sulla mia pancia. Lui intuisce e mi solleva, apro meccanicamente le gambe e mi accomodo dove lui vuole appoggiarmi. Un fuoco nella pancia, Roy muove leggermente il bacino e il fuoco m’incendia in mezzo alle gambe.

“La prossima volta” mi dice fra un bacio e l’altro “da soli”.
E io vorrei rispondergli di sì, vorrei dirgli che voglio solo lui e che possiamo vederci tutti i giorni quando il telefono mi avvisa che ho un messaggio di chat dal sito d’incontri.
Mi stacco e poso la testa al muro, è stato davvero un errore!
“non puoi dirgli che hai cambiato idea o trovare una scusa?” Roy.
Mi divincolo leggermente in modo che mi faccia scendere e raggiungo il mobile su cui ho lasciato il cellulare, leggo e gli dico: “troppo tardi, è qui”.
Si avvicina alle mie spalle, mi solleva i capelli e mi bacia sulla nuca sussurrando “La prossima volta…” una promessa che pare una minaccia, intanto scrivo il numero della stanza via messaggio.
Ora sono di nuovo nervosa, quasi terrorizzata, aspetto che qualcuno bussi e quando succede sobbalzo. Roy si è allontanato e sta togliendo la coperta dal letto, io apro ed ecco Max. E’ più muscoloso e più alto di Roy, ma meno bello. Mi saluta e mi abbraccia di slancio, io resto interdetta, non mi aspettavo una persona espansiva, pensavo fosse imbarazzato come noi.
Si guarda in giro e dice col sorriso “pensavo di trovarvi già nudi almeno”.
Ok, lui non è per niente a disagio, anzi! credo sia nel suo habitat naturale, chissà quante volte l’ha fatto. Glielo chiedo.
“Come sovrano assoluto almeno quattro volte, sai che significa? Sì? In pratica c’erano due donne con me e le avevo scelto io, quindi avrebbero fatto solo quello che mi andava bene stabilito in precedenza, ma a me va bene qualunque cosa basta che ci siano le tette” mi si avvicina e mi mette una mano sul seno senza preamboli “come stanno le gemelle? Oggi le farò divertire, vedrai”.
Divento paonazza! Questo tipo è al limite della maleducazione, sfrontato e sicuro di se, lo detesto già.
Roy si avvicina e si presenta, loro non sapevano chi fosse l’altro uomo e hanno accettato ugualmente, me ne ero dimenticata.

Max chiarisce subito “niente contatti tra noi, non ci tocchiamo, accarezziamo o altro, io sono etero e sono qui per lei” un pizzico di orgoglio va a ringalluzzire quella parte di me che si sta nascondendo come una liceale durante un’interrogazione a sorpresa.
Roy “Non sei il mio tipo, troppa poca vagina” ridono entrambi, si sono capiti e questo mi mette di buonumore.
Ma ora che faccio? Dovrei essere io a dirigere il tutto, ho scelto io l’opzione dell’incontro. Volevo essere la sovrana assoluta, ossia colei che decide, propone e dispone… Ma sono troppo timida.
Max mi guarda arrossire sotto i loro occhi indagatori e capisce che non ne sono molto capace “E’ il tuo primo incontro a tre?”
“E’ il primo in assoluto fuori dalla mia relazione, in verità” rispondo tra l’orgoglioso e il divertito.
“Tranquilla piccola, ci pensiamo noi a te” Max si avventa su di me mentre dice queste parole e io vorrei oppormi perchè è troppo irruento, mi viene solo da ridere e lui lo prende come un incoraggiamento, si allaccia a me e mi bacia sul collo.
Il suo bacio non ha niente a che vedere con quello di Roy, è umido e avido, le sue mani salgono insieme ai miei seni e stringono, mentre lui infila la faccia nella scollatura. Incredula e paonazza rido della sua esuberanza, ma non so se è quello che volevo.
Ricordo cosa sono e lo fermo, mi allontano per bere un sorso d’acqua e per calmarmi mentre Max mi guarda con finto divertimento e Roy con grande curiosità.
Devo calmarmi!
Decido di prendere in mano la situazione, mi avvicino a Roy guardandolo negli occhi ed inizio a sbottonargli la camicia, lui è felice e compiaciuto, si sente scelto, non capisce che l’ho fatto solo perchè l’altro non ha nulla da sbottonare avendo una felpa, mi sta bene che pensi questo, in fondo credo mi piaccia di più dell’altro. Mi bacia con trasporto e mi prende la testa fra le mani, Max dal canto suo non si fa scoraggiare, chissà quante altre volte ha fatto cose del genere, non è un novellino, mi arriva da dietro e poggia le mani a palmi aperti sulle mie cosce mentre approfitta del fatto che Roy mi abbia sollevato i capelli per baciarmi il collo. Finisco di sbottonare la camicia e piano piano mi sciolgo alle loro carezze e ai loro baci. Due bocche che mi cercano, quattro mani che mi esplorano, apro i jeans di Roy, mi giro quel poco che basta per arrivare a quelli di max e apro anche quelli, contemporaneamente infilo le mie mani nei loro jeans, sulle mutandine.
La reazione è istantanea, Max che era già sulla buona strada perde la testa e fa salire le mani dalle gambe, portandosi su il mio vestito, la mia mano nei suoi pantaloni tocca qualcosa di già duro e irrequieto, dall’altra parte Roy mi infila una mano nella scollatura e va alla ricerca del mio capezzolo, quando lo trova lo stringe con ardore.
Mi giro verso Max e gli tiro su la felpa in modo che se la sfili, la mia altezza non mi permette di far tutto da sola, purtroppo, ma a lui non dispiace e mette in mostra due spalle che sono uno spettacolo per gli occhi. Ho voglia di morderlo e di saltargli addosso.Se ne accorge e dice a Roy “mettiamo a letto questa principessa”.
Sento mancare un colpo al mio cuore, sta succedendo!
Max mi tira su senza grazia e mi porta vicino al letto, Roy gira dall’altro lato e quando vengo posata delicatamente sento le sue mani che mi accarezzano le spalle. Mentre Max si toglie i pantaloni Roy mi slaccia il reggiseno, si toglie i pantaloni a sua volta mentre Max mi sfila le calze con una delicatezza che non gli accordavo.
Mi sento una dea, scivolo via da entrambi e con addosso solo la brasiliana in microfibra e pizzo mi metto a gattonare sul letto guardandoli con malizia, Max conosce il gioco, Roy guarda curioso dove voglio arrivare.
Mi insinuo fra i due, incrocio i piedi all’altezza delle caviglie, le ginocchia semidivaricate, appoggio i gomiti sul letto e fletto la schiena in modo da avere il sedere più in alto possibile, voglio che Roy si trovi a guardarmi le mutandine e che Max abbia vicino a se il profilo delle mie tette, le loro passioni.
Già perché li ho scelti sulla base di quello che a loro piace maggiormente e gli ho chiesto se volessero farlo a me.
Durante questo incontro si scoperà solo se io deciderò di farlo, loro sono qui solo per giocare con le mie tette (Max) e leccarmi la fica (Roy).
Max l’ho scelto per la sua esuberanza anche sul sito, adora le tette e ci fa qualunque cosa secondo quel che dice, Roy nelle sue preferenze aveva solo “cunnilingus” e poi descriveva non come lo faceva ma quello che provava nel farlo, non ho trovato altri profili che descrivessero le loro sensazioni come ha fatto questo ragazzo.
Max non aspetta neanche un secondo, si mette supino sotto di me e mi infila la faccia fra i seni, appena trova un capezzolo e inizia a leccarlo la sensazione è così forte da farmi stringere i muscoli della vagina.
A Roy non serve altro, mi colpisce sonoramente una natica con uno schiaffo che è più rumoroso che doloroso, ma la cosa mi piace un sacco e non trattengo un urletto che li carica entrambi.
Roy mi posa la punta del naso sul monte di venere attraverso le mutandine e risale verso il sedere premendo lievemente, io vorrei spingermi verso di lui se non fosse che Max mi sta facendo impazzire, mi sta leccando in una maniera tale che non riesco a respirare. Entrambi continuano e io mi rendo conto di aver cominciato a mugolare, Max è avvinghiato al mio petto e Roy mi sta tirando giù gli slip con i denti quando mi sento cedere di lato. Mi fanno poggiare sulla schiena, entrambi entusiasti per la nuova posizione e riprendono in maniera più aggressiva. Max mi dice che se avessi chiamato solo lui sarebbe stato capace di farmi venire solo succhiandomi le tette e poi, forse mi avrebbe scopato se fossi stata una brava bambina, io sono incapace di contraddirlo, ho perso ogni facoltà eccetto quella di mugolare, mentre mi mordicchia un capezzolo mi massaggia l’altro seno, poi lo morde con voracità… Non ho difficoltà a credere alle sue parole.
Roy è lontano, in un altro mondo e quel mondo mi piace un sacco. Si è immerso anima e corpo fra le mie gambe, ha stretto amicizia con il mio clitoride e ci sta facendo dei lunghi discorsi, potrebbero essere i migliori amici di sempre. Quando si accorge che sono vicina all’orgasmo si ferma e mi bacia o mordicchia le gambe, non ho mai provato un piacere simile con il sesso orale, mai!

La sua lingua passa velocemente sul clitoride, si ferma a dare dei colpetti decisi, m’irrigidisco predisponendomi al piacere massimo e lui invece si ferma, scende e mi infila la lingua nella vagina,la divarica con le mani, lecca ogni lembo di pelle e poi la infila ancora allargandomi la gambe e aspettando che io mi spinga verso di lui cosa che faccio sistematicamente, perché sono in paradiso, questi due uomini mi hanno fatto conoscere un posto che non pensavo esistesse, un posto dove il piacere è infinito. Vedo che hanno ancora addosso gli slip e che sembra gli stiano per scoppiare, avevo deciso di non andare fino in fondo ma ora li voglio entrambi, voglio venire e poi essere scopata da questi due estranei che mi stanno dando il più grande piacere della mia vita.

Roy mi infila due dita e inizia a sbatterlo mentre con la lingua a deciso di darmi il colpo di grazia, quasi urlo, Max capisce e si impegna ancora di più, gli tiro fuori il cazzo dalle mutande e inizio a sbatterlo, lui si carica e la sua espressione di estasi mi fa perdere ancora di più la capacità di resistere, gli dico di mettersi su di me e di poggiarmelo fra le tette, ha scritto che è la cosa che preferisce al mondo e voglio dargliela da sovrana magnanima, così il suo pene turgido e sul punto di esploder si poggia fra i miei seni gonfi più del solito, credo che la mia quarta misura sia passata oltre in questo momento, stringo con le mani più che posso e accompagno i suoi movimenti, sento il suo bastone scivolare piacevolmente, mi ha leccata talmente tanto che non occorre lubrificare oltre, ma so cosa fare per farlo impazzire: apro e avvicino la bocca ai miei seni e quando arriva vicino tiro fuori la lingua. Gli tocco la punta e lo accompagno all’interno della mia bocca, poi lo riaccompagno fuori e lecco tutta la cappella prima che mi lasci. Riesco a farlo per tre volte, poi lui esplode sul mio collo, mento e seno.La mia concentrazione torna sul bassoventre e su Roy che non ha messo un attimo, ora mi sta massaggiando il clitoride con due dita e io mi sollevo per quanto riesco, vorrei mi strappasse a morsi questo desiderio. Lui appoggia le dita e inizia a muoverle velocemente dando una leggera pressione, contemporaneamente infila la lingua nella vagina e io esplodo nell’orgasmo più spettacolare e atteso della mia vita.

Max si sposta, mi pulisce e mi coccola (con mia grande sorpresa), io sono ancora scossa dai sussulti dell’orgasmo quando tiro a me Roy e lo bacio con passione e gratitudine, non mi trattengo dal dirgli “scopami! Ti voglio dentro di me, voglio che mi riempi mentre sento ancora il piacere che mi hai dato” Lui è felicissimo e mentre s’infila il profilattico guardo Max e capisco che vuol farlo anche lui, così continuo dicendo “voglio che mi scopi anche tu, voglio andare via di qua sazia dei vostri cazzi”.
Si riprende e mi bacia, poi si sposta completamente verso la mia testa e mi solleva la testa, si mette seduto sulle proprie gambe e mi posa la testa sulle sue cosce, vuole sostenermi mentre Roy mi penetra e vuole avere il mio seno a portata di mano: quanto amo questo ragazzo!
Roy si infila fra le mie gambe, si avvicina al mio viso e mi bacia con dolcezza, con una mano indirizza il suo pene nel mio pertugio e mi sorprendo di sentirlo così grosso, non l’avevo ancora visto, ora lo desidero con forza. Mi aggrappo a lui, la sua bocca vicino al mio orecchio, lo sento ansimare e sono eccitatissima, mi sento sfiancata ma ho ancora voglia, mi dice pianissimo che ho un sapore meraviglioso e che mi vorrebbe ogni mattina a colazione, gli rispondo che io lo voglio ora, lo voglio tutto e lo voglio con forza.
Lui si ferma, faceva poca pressione proprio perché non voleva farmi male, voleva farlo entrare poco per volta per farmi abituare. A me non interessa, sono ingorda, lo voglio tutto e subito.
Mi accontenta.
Il primo affondo è dolorosissimo e sento la pelle lacerarsi ad una estremità, ma il piacere supera di gran lunga tutto il resto e dopo un urlo che li ha spaventati entrambi e li ha immobilizzati gli dico con aria di sfida:”tutto qui? Perché ti sei fermato?”
Roy non capisce più niente e inizia a dare colpi sempre più violenti e più veloci, il suo ansimare diventa un vero e proprio lamento e si unisce alle mie urla e ai miei incitamenti, sembra un animale e io lo amo in questo momento.
Max mi sostiene e mi massaggia i seni, si sta godendo la scena con occhi famelici. Sento che Roy sta per venire e sollevo il bacino per offrirmi più possibile a lui, gli ultimi affondi sono colmi di grida strozzate, io mordo la spalla di Roy prima e il braccio di Max poi, il piacere è stato grandissimo ma non ho avuto un altro orgasmo, sarebbe stato impossibile.
Roy si butta di lato sgusciando fuori da me e io mi giro con lui, ci guardiamo lascivi dopo questo momento di complicità assoluta e so che potrei innamorarmi di lui, ma che usciti da qui non ci conosceremo… peccato.
Max si stende dall’altro lato, aderisce alla mia schiena e appoggia il pene di nuovo turgido al mio sedere.
La risposta del mio corpo è immediata e prevedibile: inarco la schiena come a dirgli che ho ancora voglia. Lui si sposta ancora più giù e cerca la mia fica, che arrossata e gonfia gli si presenta ancora bagnata. Roy mi solleva e sposta verso di se la gamba su cui non sono appoggiata in modo da espormi per Max e il suo sveglissimo amico.
Sento che s’insinua piano dentro di me e il mio corpo sembra non mi appartenga più, agisce per volontà propria e si sposta con Max, mi piego verso Roy che ricomincia a baciarmi nonostante io abbia perennemente la bocca spalancata per gemere, in quanto il martellare di Max è costante e incessante. Sembra una macchina. Io continuo a godere del suo movimento, mentre sento le mani di uno che mi tirano dai fianchi e quelle dell’altro che mi tengono la testa e le spalle.
Voglio restare così per sempre.
Ma Max ne ha abbastanza di fare piano, mi rigira a pancia sotto e mi dice di tirare su il culo perché non ha intenzione di togliermi il cazzo da lì neanche per un secondo, io fremo dal desiderio e faccio come dice, mi sistemo meglio che posso sotto di lui e lo riconosco per quello che è davvero: un animale dominatore. Mi piace.
I suoi colpi diventano sempre più decisi e le sue mani strette sui miei fianchi per non farmi sfuggire neanche ad un millimetro della sua mascolinità, ogni tanto si spostano sui seni. Roy si è sdraiato supino accanto a me, tiene la testa sui cuscini, con una mano mi tira i capelli per baciarmi e l’altra è impegnata sul clitoride. Ora non mi sento la sovrana di nessuno, sono in balia di questi due uomini che potrebbero chiedermi di fare ogni cosa e io li accontenterei, sono loro i miei re e io sono solo una piccola suddita devota che vuole compiacerli per avere in cambio tutto questo.
Max continua ed è sul punto di venire, i suoi colpi sono fortissimi, Roy ha abbandonato il clitoride perché non riesce più a tenermi ferma e gli chiedo di mettersi di fronte a me, lui non vuole, dice che così non riesce a baciarmi, io gli dico che riuscirò benissimo a baciare quello che voglio.
Capisce e si sposta mettendomi il cazzo a un centimetro dalla bocca, Max mi solleva lateralmente una gamba e io non resisto più, godo e urlo di nuovo, lui sentendomi arriva all’orgasmo premendosi su di me con tutto il suo corpo.
Resta lì, mentre io soffio il mio sfinimento e il mio piacere sulla punta del cazzo di Roy, l’aria calda lo solletica e vedo già le prime gocce spuntare, prima ancora che Max si scosti da me tiro fuori la lingua e tocco con movimenti rapidissimi la cappella di Roy, so che gli piace, si vede. Giro la testa di lato e poggio la bocca aperta scivolando giù per tutta la lunghezza, torno su e continuo più velocemente. Eccolo che
mugola, lo sapevo. Torno su e Max si sposta, io mi rannicchio e ho finalmente la posizione ideale per prenderlo in bocca e andare giù. Succhio e lecco e accompagno i movimenti con la mano, di tanto in tanto scendo con la lingua fino ai testicoli, gli lecco le palle e torno su.
Roy è di nuovo mio, sono ancora la sovrana.
Sento i testicoli diventare durissimi e so che sta per venire, mi avvisa così che possa spostarmi per non sporcarmi e io invece mi discosto appena, continuo a utilizzare la mano e aspetto con la bocca aperta e il viso a pochi centimetri dal suo cazzo.
Quando viene è un’esplosione e una vittoria, lui è meravigliato e io mi sento una donna completamente diversa da quella che è arrivata qui meno di due ore fa, mi sento più libera e molto più troia.
Mi sento potente.
Mi sento una vera sovrana.

By Camilla R.


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