La prof di filosofia

La prof di filosofia

La prof di filosofia

Soffro di insonnia in questo periodo e, come ormai da molto tempo, quando mi metto a letto, fisso il soffitto per ore ed ore!

Quella sera, non riuscivo proprio a prendere sonno, decisi quindi di accendere il mio pc e cominciai a navigare su internet, e nel frattempo davo un’occhiata alla mia posta elettronica.

Mentre ero intenta a leggere un articolo di mio interesse, un segnale acustico mi avvisò di aver ricevuto l’ennesimo messaggio di posta elettronica. Pensai al solito spam, chi avrebbe mai potuto scrivere una email ad un’ora così tarda.

Aprì il messaggio e restai per un attimo come imbabolata! Era la mia insegnate di filosofia, che all’epoca della scuola, mi concedeva lezioni di repetizioni in cambio di qualche ora di sesso. Era una donna molto bella, giovane, con un paio di tette con una quarta misura che stavano su senza l’aiuto del reggiseno tanto erano sode, una figa sempre molto curata e depilata, lascando solo una piccola striscia di peli sul monte di venere a forma di trinagolo. Dal canto mio, una diocettenne in piena esplosione ormonale, con tutte le forme al posto giusto, un seno da terza misura sodo e alto, capezzoli larghi ed una fighetta sempre depilata. Punto forte del mio corpo, ancora oggi, il mio fantastico culo a mandolino, oggetto di centinaia di seghe dei miei compagni di classe!

Lessi l’email, e la mia professoressa mi avvisava che sarebbe arrivata a Milano ed avrebbe avuto voglia di reincontrarmi.

In quel momento ero lì, al pc a leggere, ma incosciamente le risposi che accettavo l’invito e che non vedevo l’ora di reincontrarla.

Aspettai con ansia il giorno dell’arrivo a Milano della mia dolce professoressa, e quando arrivò andai alla stazione ad aspettarla. Ero nervosa, molto, ma allo stesso tempo molto felice! Insomma, ero turbata!!!

Ecco il treno, finalmente la rivedo. Eccola… scese dal treno con tutta la sua eleganza che la rendeva molto signorile e galante. Si avvicinò, mi riconobbe subito, mi abbrracciò e mi strinse forte a se!

Sentivo il suo magnifico profumo di donna e il suo possente seno stringere sul mio… ero già bagnata… ero ancora cotta della mia professoressa!

Mi guardò e mi stampò un bacio sulle guance, io ancora senza dire neanche una parola, sembravo una scema…

“Ciao Giada, come stai? Ti trovo in ottima forma, come sempre!!!”

Presi fiato: “Prof, sei sempre bellissima, ma come diavolo fai?” – la scrutavo dalla testa ai piedi, aveva una gonna mini, con spacco ed una magliettina scollata, da mettere in mostra tutto il suo bel seno! Sembrava una ventenne in cerca di cazzo!!!

“Allora”, mi disse, “ci prendiamo un caffè?” – con una voce sensuale e dolce

“Certo, vieni, qui vicino c’è un bar molto carino e tranquillo, così approfittiamo per fare il punto della situazione, non ci incontriamo da anni” – e quindi ci incamminammo verso il bar.

Arrivati al bar, ordinammo da bere e chiacchierammo del più e del meno, e non smettevo di pensare a quante ore di sesso avevamo trascorso assieme, e inevitabilmente ero bagnatissima

Usciti dal bar, la prof mi chiese: “Hai voglia di accompagnarmi in albergo? E’ proprio qui dietro!”

“Certo prof, con molto piacere” – anche se dentro di me, avevo forse intuito le intenzioni di quella porcellina

Arrivati in albergo, salimmo in camera, e come volevasi dimostrare, non fece in tempo a chiudere la porta che mi saltò letteralmente addosso buttandomi sull’enorme lettone che c’era in camera!

Cominciò a baciarmi in bocca, cercando e trovando la mia lingua con la quale giocava!

La fermai un attimo, la guardai in faccia e le dissi: “Prof, era questo che volevi? Mi hai fatto venire qui per questo?”

In tutta sincerità la prof mi rispose: “Si, ti ho cercata per questo, troppe volte ho ripensato a quante ne abbiamo combinate a casa mia, a quante volte mi hai leccato la figa e mi hai fatto venire… avevo voglia di te, volevo ancora una volta fare sesso con Te, ti dispiace?”

Sempre fissandola negli occhi, risposi: “Sono contenta di queste tue parole e sono felice che mi hai cercata nuovamente, non sai quante volte avrei voluto rivederti e … leccarti ancora la figa!”

Dette queste parole, la prof si alzò e cominciò a sposglarsi, mettendo in mostra un fisico da vera pin-up, avrebbe fatto drizzare il cazzo anche ad un vecchietto!

Io la seguì e mi spogliai, attirando su di me i suoi sguardi vogliosi, che no fecero altro che eccitarmi ancora di più!

Ci saltammo ancora una volta addosso, baciandoci e buttandoci sul letto. Le accarezzavo il grosso seno, le leccavo i capezzoli, e con una mano le massaggiavo la figa, sempre ben curata e pronta per sopportare il mio assalto! Cominciai a baciarla sull’addome, intorno alle tette, era in delirio. La mia lingua percorreva tutto il suo corpo, fino a raggiungere l’inguine, dove mi soffermai, le spalancai le gambe e cominciai a soffiare sulla sua figa!

Era in panne la prof, sembrava stesse per avere un orgasmo prima ancora che iniziassi a leccarle la figa, aveva il fiato corto… ansimava e mi incitava a continuare!

Decisi allora di affondare la mia lingua nella sua stupenda figa, facendola roteare e baciandole la clitoride, come lei stessa mi aveva insegnato! Era troppo eccitata, e venne in pochi minuti, e venne nella mia bocca, inondandomi dei suoi umori!

Risalì lungo il suo magnifico corpo, continuando a darle baci e carezze, fino a raggiungere la sua bocca, dove mi incollai per darle un bacio da vera porca!

La prof nel frattempo aveva fatto scorrere una mano fin giù la mia figa, trovandola un lago… e ficco dentro subito il dito medio, facendomi sussultare…

Ero nelle sue mani, era il segnale che da lì a poco mi avrebbe fatto godere come al suo solito!

Mi prese e mi fece mettere a carponi sul letto, s’infilò sotto la mia pancia andando a trovarsi con la bocca sotto la mia figa! Eravamo in posizione 69, e subito si fece schiacciare dal mio peso per poter baciare la mia figa!

In quella posizione avrei potuto continuare a leccare la sua di figa, ma era impossibile…

La prof mi masturbava con il dito medio ben piantato nella figa e nel frattempo mi leccava la clitoride! Non avevo più fiato in gola, urlavo dalla goduria come non mi era mai successo, neanche con lei, ed è per questo che non riuscivo a ricambiare il favore, seppure la posizione me lo permetteva!

Questo servizietto della prof continuò almeno per 15 minuti, durante i quali ebbi almeno 5 orgasmi fantastici e violenti.

Poi la prof decise di passare oltre, cominciò a stuzzicarmi il buco posteriore con il dito che per tutto il tempo precedente era rimasto nella mia figa! Lo forò ed entrò senza problemi…

“Maialina, porcellina” esclamò, “l’hai già preso anche nel culo?

Le risposi: “Si, il mio ragazzo mi ha fatto il culo diverse volte, e mi fa godere come una posseduta indemoniata!”

Mi scopava il culo con quel maledetto dito, e nn riuscivo a capire come potesse farmi godere così tanto… gli orgasmi non terminavano più, urlavo e le intimavo di non fermarsi… e lei era bel contenta di non fermarsi… alla fine però caddi stremata,
con la testa tra le sue cosce, ad un soffio dalla sua figa, che emanava odore di sesso da far girare la testa.

Affondai la mia lingua e le diedi ancora un orgasmo, un ultimo fortissimo orgasmo!

Ci addormentammo stanche e felice, nude, abbracciate!

Mi rivegliai sola, lei era già partita, ma trovai una lettera!

Sei troppo bella mentre dormi, non ti ho voluto svegliare! Ti amo, ti amerò sempre… ti aspetto a Roma, non mancare!  Seguiva l’indirizzo…

Prof, aspettami, arriverò presto!


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