In bocca il cazzo di uno sconosciuto

In bocca il cazzo di uno sconosciuto

S. entrò nella stanza seguito dal suo cliente visibilmente eccitato. Laura non capiva o forse sì. Non aveva paura né provava imbarazzo. Si sentiva pronta a tutto per soddisfare le voglie di S. e se farsi quelluomo o tutti e due insieme era un suo desiderio, allora lo avrebbe fatto. S. si sedette sulla sedia accanto a quella dove sedeva Laura. Luomo rimase in piedi ad osservare. S. ordinò a Laura di chiudere gli occhi. Laura ubbidì. Le aprì le cosce sollevandole la gonna. “Toccala, dai…” disse alluomo il quale dapprima esitò e poi si avvicinò a lei e accovacciandosi le infilò le dita nelle mutandine ansimando. “E calda… è bagnata…” Laura si sentì fremere. La stavano toccando entrambi. S. si scostò lasciando la scena al suo cliente che iniziò a toccarla sempre più forte. Divaricò le cosce e si lasciò fare abbandonandosi al piacere senza mai aprire gli occhi. Sentì i brividi percorrerle il corpo, smuoverle tutto il suo essere, inondarla di umore. Quando le contrazioni si placarono Laura fece per aprire gli occhi ma S le intimò di tenerli chiusi perché il gioco non era ancora terminato. Luomo si slacciò la cintura e abbassandosi i pantaloni si rivolse a lei prendendola per i capelli: “Succhiamelo puttanella dai… succhiamelo…” “Fai come dice piccola” aggiunse S. 

Laura chinò la testa e guidata dalla mano che prepotentemente la spingeva verso il suo arnese, lo prese in bocca. Lo leccò sulla punta e a lui piacque. Poi iniziò a fare su e giù spingendosi il cazzo in bocca di quello sconosciuto in gola fino a sentire quasi un conato di vomito. Lo sentiva godere e le piaceva averlo così in pugno. Avrebbe dato qualsiasi cosa per vedere la faccia eccitata di S. Avrebbe voluto che lui la togliesse da lì e la prendesse immediatamente. S. perché non lo sentiva? Cosa stava facendo? Forse si stava masturbando? S. non parlava e apparentemente aveva laria di essere freddo, per niente toccato da ciò che stava avvenendo davanti ai suoi occhi. Luomo iniziò a muoversi sempre più forte e urlando eccitato “Ti scopo in bocca, ti scopo in bocca” venne e le venne in bocca. Laura ingoiò tutto il piacere di quello sconosciuto. Aprì gli occhi nel sentire la voce di S: “Ok… ora vai pure, io e Laura dobbiamo mettere giù una relazioncina…. Ci sentiamo più tardi.” Luomo si ricompose e senza rispondere si affrettò ad uscire dalla stanza.

Continua…

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