Il sapore delle corna

Il sapore delle corna

Il sapore delle corna

Innanzitutto, io amo mio marito e non sono una persona cattiva (almeno non mi sento tale ma questo sarete voi a giudicarlo). Mio marito Roberto è un uomo meraviglioso che mi ama alla follia e la mia vita sessuale è molto molto appagante, adesso!

Ho conosciuto Roberto una sera d’estate in vacanza in Sardegna, è stato amore a prima vista e dopo 14 settimana esatte siamo convolati a nozze. Ci siamo sposati giovanissimi, Roberto aveva appena compiuto 21 anni ed io ne avevo solo 19, probabilmente troppo giovani e incoscienti. Tutto sommato però, le cose andavano abbastaza bene e anche a letto, le nostre performance sessuali, anche se brevi, erano regolari e soddisfacenti.
Come tutte le cose, anche la nostra storia dovette fare i conti con le abitudini. Erano trascorsi poco più di tre anni, quando mi resi conto che la nostra vita matrimoniale e soprattutto quella sessuale, avevano subito una pesante digressione. Il sesso, da giornaliero divenne settimanale, per poi diventare mensile ed io dopo qualche mese mi ritrovai nella condizione di dovermi masturbare per soddisfare le mie esigenze sessuali. Mi mancava la sensazione di sentirmi desiderata sessualmente, di sentirmi donna e fu così che arrivai alla conclusione che ero di fronte ad un bivio: rifarmi una nuova vita oppure trovare un amante per soddisfare le mie voglie.
Scelsi la seconda opzione!

Solo sesso. Dovevo trovare un uomo che soddisfasse solo le mie voglie sessuali, nessun attaccamento emotivo, solo sesso, abbondante e fatto bene.
Al lavoro, avevo sempre respinto le avances insistenti di Davide, un bel ragazzo anch’esso sposato che mi aveva fatto una corte serrata fin dal primo giorno in cui fui assunta. Nella vita si sa, le cose cambiano e in quel momento, Davide rappresentava l’uomo giusto al momento giusto, per cui decisi di iniziare a flirtare con lui.

In poco tempo, diventammo amanti.
Il sesso fu incredibile, Davide mi scopava con il suo cazzo enorme ovunque e in ogni occasione ma sempre e solo di giorno e sempre e solo sesso sicuro e protetto.
Ad essere sincera i miei sensi di colpa erano più per la moglie che per mio marito. Così la nostra storia di sesso diurno andò avanti a gonfie vele fino alla fatidica cena aziendale di Natale.

Alimentati dalla passione e dall’alcol, accadde l’inevitabile.
A fine cena Davide si offrì di accompagnarmi a casa, fui felice della sua proposta, così decisi di accettare. Arrivati a poche centinaia di metri da casa mia si fermò e mi disse – “Adesso voglio scoparti come una puttana – Strappò le mie mutandine già bagnate ed iniziò a scoparmi in modo selvaggio e soprattutto senza preservativo.

Venni tre volte prima che lui svuotò tutto il suo piacere dentro di me. Era un fiume in piena, sentire il suo cazzo pulsare fu meraviglioso!

Scesi dalla macchina e decisi di percorrere a piedi l’ultimo tratto che mi separava da casa, l’aria fresca mi avrebbe aiutato a ritrovare la calma. Erano le 2.00 di notte ormai ed io ero esausta e assonnata. I sintomi della sbornia e la classica debolezza post-orgasmica mi avrebbero fatto crollare da li a poco.

 

Fu allora che capii di avere un problema:
“Vado a casa e cerco di smaltire la sbornia con un caffè e doccia fredda oppure infilarmi direttamente a letto e sperare che Roberto non si accorga di nulla?” La prima opzione avrebbe potuto sollevare sospetti, la seconda invece sarebbe stata un vero e proprio azzardo.

“Roberto è stato a casa da solo per tutta la sera, quasi sicuramente si sarà intrattenuto su qualche sito porno (cosa che io non dovrei sapere) e probabilmente si sarà masturbato un paio di volte e adesso dorme in un sonno profondo.”
Le probabilità erano a mio favore, così entrai in casa, mi spogliai in bagno e scivolai delicatamente sotto le lenzuola. Ero felice, avevo trascorso una bella serata e con un bel finale, Roberto stava dormendo e tra un attimo lo avrei fatto anche io.

Chiudo gli occhi e la mia testa ancora sotto l’effetto di alcol inizia a viaggiare. Sto sognando, sogno che mio marito mi desidera, vuol fare l’amore con me proprio come poco prima è successo con Davide. Sento il suo tocco delicato sulla mia pelle e il suo respiro sul mio collo mentre con la mano esplora tra le mie consce che con disinvoltura si aprono invitandolo a procedere.

E’ un bel sogno, ho delle belle sensazioni.
Roberto intanto non si ferma, bacia la mia bocca e poi scende a leccare i miei capezzoli ormai turgidi. E’ un bel sogno mi ripeto e intanto Lui continua a scendere. Sento il suo respiro caldo sulla mio clitoride. Dio è una sensazione bellissima. Mi vengono i brividi mentre la sua lingua inizia lentamente sul mio clitoride caldo – sù e giù, dentro e fuori.
Sto godendo come una matta. Sono rilassata mentre mi aggrappo al cuscino sperando che il sogno continui il più possibile ma solo allora mi accorgo che in realtà sono sveglia e che Roberto è veramente con la testa tra le mie gambe.

“No!” Grido cercando di chiudere le gambe e schiacciando la sua testa ma lui non si muove, resiste e lecca sempre più velocemente e con la passione che non ho mai sentito prima d’ora da parte sua.
Ma come è possibile che non si accorga di nulla penso. Forse è ubriaco, forse non se ne accorgerà.
Cerco di rilassarmi e penso che le sue performance, storicamente, sono sempre state veloci, tra un attimo smette mi ripeto. Spingo la mia testa indietro e aspetto un po’ in apprensione.

Il tempo passa e tutto sommato, devo dire che è molto bello sentire la delicatezza e la passione con cui Roberto sta cercando di farmi godere. Solo meno di un’ora fa sono stata scopata con una violenza animalesca da mio amante ed ora sono nel letto con mio marito che sembra prendersi cura della mia figa.
Tanto vale godere penso, così afferro la sua testa per i capelli e la guido su e giù, gli chiedo di rallentare e poi andare veloce, Roberto esegue alla perfezione i miei ordini così mi faccio intraprendente e penso che voglio godere, anzi, ho bisogno di godere di nuovo questa notte.

Sorpreso dalla mia volontà, mi rotolo sulla schiena fino a sedermi direttamente sul suo volto. Succhiami la figa, fammi venire. Sento che i miei ordini gli danno la carica.
Lo afferro per i capelli con una mano e inizio letteralmente a cavalcarlo come un’indemoniata – “Si amore succhia bene, più veloce, si vengo, siiii, succhia, succhiaaa…vengoooo”

Guardo giù. Mio Dio! Che spettacolo. Tutto il suo volto era un disastro, totalmente imbrattato dalla sua saliva, dal succo della mia figa e non ho dubbi – dalla sborra di Davide.
Ho letto negli occhi di Roberto e nel suo sorriso, una sorte di soddisfazione e di felicità per il piacere che mi aveva procurato.
Alla vista della sua faccia in quello stato, sono andata un po’ in panico ma mentre mi stavo spostando per scendere dal suo volto, lui ha bloccato le mie gambe chiedendomi il permesso di continuare a pulire la figa.
Beh, che cosa potevo fare? Mi sono riseduta nuovamente e ho lasciato che Roberto proseguisse nel suo lavoro con amore e dedizione.
Mangia tutto amore, vedrai che ti farà molto bene, pulisci fino all’ultima goccia del cazzo senti il mio sapore”- Le parole uscivano dalla mia bocca in modo incontrollato. “Lo so che ti piace, su amore mettici più impegno” – Avevo appena iniziando Roberto alla sborra del mio amante. Adesso ero eccitata e soddisfatta.
Dopo alcuni minuti passati in quella posizione e con tutta la calma di questo mondo, ho ripreso il controllo della situazione e ho voluto premiare il mio pulisci-figa ricambiando il favore. Mi sono girata e sempre seduta sul suo volto ho lasciato che si masturbasse da solo!

Sentivo la mia vescica ancora piena del liquido seminale di Davide, così, ho inarcato la schiena e ho lasciato uscire un po’ alla volta il fluido amaro. La sua bocca si è fermata immediatamente, subito dopo iniziato a leccare più avidamente mentre il suo cazzo diventava sempre più duro. Più lasciavo scendere la sborra di Davide dalla mia figa, più Roberto si eccitava e menava il suo piccolo cazzo sempre più velocemente fino ad esplodere in una potente sborrata, forse la più intensa che abbia mai avuto.

La mattina seguente Roberto mi ha portato la colazione a letto – ha svolto le faccende di casa ed è stato gentile e amorevole nei miei confronti per tutto il giorno.

Alla fine abbiamo dovuto parlare di quello che era successo la notte precedente, “Ho notato che hai gradito il mio sapore di questa notte, vero?” Ho chiesto. – “Si amore, ho apprezzato il mio intero pasto”, ha risposto con un sorriso. – “Sono felice caro, da ora in avanti, mi prenderò cura della tua alimentazione e lo farò con molta attenzione, Ti amo.”


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3 thoughts on “Il sapore delle corna

  1. ohhh come vorrei essere io il davide… senza preservativo avrei fatto di piu sarei venuto solo dopo averti inburrato il tuo secondo canale ,comunque meravigliosi….

  2. giannicuck
    avendo avuto la grandissima fortuna di provarlo direttamente, leccando la figa di mia moglie al ritorno delle monte che le faceva un altro, posso confermare che si tratta di una sensazione incredibilmente bella. Da diventare come una droga, ogni volta il desiderio di sentire sempre più sborra dell’altro colare fuori dalla sua figa e sentire sotto la lingua le labbra della figa sempre più gonfie per il godimento che ha provato con lui.

  3. Leccare la sborra dalla figa di mia moglie (quella dei suoi amanti), è stato ed è tuttora la cosa che più mi piace.
    Mi fa impazzire quando torna a casa appena montata dai suoi amanti, mi apre le gambe e mi dice. ”Dai mio bel cornuto è il tuo momento”
    Così la pulisco con passione. Questa è la vera gioia di essere cornuti.

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